Coiled Around Thy Spine – Shades

 

Spalancate bene gli occhi, leggete attentamente, perchè stiamo per trattare un capolavoro. Un masterpiece, SHADES, a nome COILED AROUND THY SPINE , band di nazionalità italo americana, nata dalla collaborazione del chitarrista nostrano Sergio Costa e del batterista americano David Archie Weiss. Concluse le parti musicali, per il progetto, è stato in seguito reclutato il vocalist Daniele Rosso, cantante death di esperienza, ex Gotland e attualmente frontman degli Unforced.

Dopo le registrazioni di Weiss delle parti di batteria in quel di New York, tra Giugno e Settembre scorsi e dopo l’abbandono della band per motivi personali, da parte dello stesso, il completamento dell’ opera è avvenuto tra Settembre scorso Gennaio di quest’ anno, con registrazione e mixaggio personalmente svolte dal fondatore e ascia, Sergio Costa e con uscita sul mercato prevista per il 13 Aprile su Spotify e altre piattaforme.

CANDLES. Percussioni, voci lontane, il tutto è quasi etereo. Appunto… quasi, perchè GOD MODE : ON tutto ha tranne che di etereo. Death Metal tecnico, magistrale. Doppia cassa terremotante a far da sfondo a un brano articolato e melodico. Divino. DISSECTED, taglio perfetto, sinergia impeccabile anche nell’uso del synth di David Weiss, che dà al pezzo un tono quasi regale. HOW FREEDOM DIES sin dal primo ascolto riporta alla mente la scuola californiana dei Devildriver. Orecchiabilità e velocità, assoli di chitarra semplicemente coinvolgenti che sfidano il synth in un’ epica battaglia. Dan, alla voce, ruggisce come un leone col suo scream robusto e nervoso.
Granitico. Attacca lenta SHADES, terra di confine tra doom,death e black. Lenta e tenebrosa ti avvolge e ti conquista con la sua anima nera. Ammaliante.

SUBHUMANIZED torna a prender quota. Ancora melodic Death, ancora quel profumo di Gothenburg sound a la Dark Tranquillity di The Gallery. Sergio Costa alla chitarra, definirlo chirurgico è riduttivo. Primario. THE SICK GAME corre veloce, devastante. Una breve brusca frenata, intorno al minuto tre, che pare di sentire i tecnicissimi e nostrani Sadist, prima di rigettarsi a capofitto nella furia distruttiva di questo gioco malato. IN VAIN raccoglie in un brano tutto il DNA e la conoscenza della band, dalle ritmiche puramente heavy alle sfuriate più brutal. Tanta classe. Conclude quest’ opera SAFE. Sorniona nell’ intro, accelera, frena e riparte tra cambi di tempo che nemmeno Doctor Who, prima di lasciarsi andare, in quel gelido arpeggio. Applausi.

Lavoro sopra le righe, splendidamente eseguito, qualità tecniche da brividi e una produzione da far invidia alle majors. Un disco complesso nella stesura quanto semplice all’ ascolto. Puro godimento per le orecchie, anche per chi non apprezza il Metal più estremo.
Guai a farvelo scappare.

www.facebook.com/coiledaroundthyspine

Tracklist :
Candles
God mode : on
Dissected
How freedom dies
Shades
Subhumanized
The sick game
In vain
Safe

Band :
Daniele Rosso – voce
Sergio Costa – chitarra e basso
David Archie Weiss – batteria e synth

 

 

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