Secondo TMZ, un fan dei GUNS N’ ROSES è stato minacciato di andare in causa dall’etichetta discografica della band per una presunta perdita di quasi un centinaio di canzoni inedite.

Rick Dunsford è accusato dalla Universal Music Group (UMG) di aver fatto trapelare 97 brani su Internet dopo aver ottenuto le registrazioni ad un’asta.

L’etichetta ha inviato una lettera di diffida a Dunsford sostenendo che egli ha violato un precedente accordo di transazione in cui UMG gli ha pagato 15.000 dollari per restituire le registrazioni.

Le radici della controversia possono essere fatte risalire all’anno scorso, quando Rick si è imbattuto in un capannone in cui ‘era un deposito appartente all’ex rappresentante della GUNS N’ ROSES A&R Tom Zutaut. Zutaut è l’ex dirigente della Geffen Records che ha firmato la GUNS N’ ROSES nel 1986.

Rick ha spiegato alla radio statunitense Greg Dwyer e Bill Michaels lo scorso ottobre:

Circa due mesi e mezzo fa ho guidato fino in Virginia, e c’era un deposito che apparteneva a Tom Zutaut. Non ha pagato le bollette o qualcosa del genere e il contenuto di questo archivio è stato messo all’asta. C’erano circa 20 CD in questo armadietto di musica inedita dei GUNS N’ ROSES dal ’99 al 2000 o 2001 circa.

Rick e pochi altri fan si sono riuniti e hanno trovato il prezzo richiesto di 15.000 dollari. In seguito ha insistito che non c’entrava niente con alcune la divulgazione dei brani inediti.

So che il venditore da cui li ho comprati continuava a vendere ad altri individui e c’è stata una massiccia perdita. Quindi, piùo meno, sono stato incolpato per questo.

Un rappresentante edi GUNS N’ ROSES ha detto a TMZ:

E’ tremendamente deludente, triste e sfortunato che un dirigente discografico coinvolto con la band nei primi anni di vita abbia ritenuto opportuno mettere all’asta i materiali inediti di proprietà  del suo ex datore di lavoro.

Nel 2001, Zutaut sarebbe stato reclutato da Interscope-Geffen per aiutare a finalizzare l’album “Chinese Democracy” dei GUNS N’ ROSES, anche se senza successo. A un certo punto cercò persino di convincere Axl Rose a pubblicare l’album sotto il suo nome, “W. Axl Rose”, non GUNS N’ ROSES.

Redazione
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