Hollow Haze – Between Wild Landscapes And Deep Blue Seas

il ritorno di una grande band italiana

 

Frontiers Music Srl – Luglio 2019

Dopo un periodo abbastanza turbolento, gli Hollow Haze ritornano più convinti che mai con un nuovo album, il settimo in carriera. ‘Between Wild Landscapes And Deep Blue Seas’ viene pubblicato a quattro anni di distanza da ‘Memories Of An Ancient Time’ disco ricco di special guest come Ivan Giannini (ora nei Vision Divine), Mats Leven, Amanda Somerville e Rick Altzi. Ricordiamo che nel 2013 Fabio Lione si era unito alla band per registrare ‘Countdown To Revenge’ e poi sempre insieme a Nick Savio negli Eternal Idol. Insomma negli Hollow Haze hanno transitato grandi nomi della scena metal italiana e non.

Ora si volta pagina e con due nuovi innesti, Fabio D. alla voce e Paolo Caridi alla batteria (oltre ovviamente a Nick Savio alla chitarra e Davide Cestaro al basso), gli Hollow Haze sono pronti per ripartire e lo fanno alla grande, perché ‘Between Wild Landscapes And Deep Blue Seas’ è un gran bel disco, fresco e decisamente piacevole. Gli Hollow Haze si muovono divinamente nel loro mondo fatto di power, metal sinfonico, melodia.

Il trittico iniziale composto da ‘Destinations’, ‘Oblivion’ e ‘It’s Always Dark Before The Dawn’ è di quelli che mettono ko per bellezza e intensità. Si passa con disinvoltura dal power al metal melodico a melodie quasi pop in particolar modo nella terza traccia.
Il disco prosegue con ‘Through Space And Time’ una power song per nulla banale e scontata e l’intensa ‘I Will Be There’ dall’arrangiamento a dir poco di classe impreziosito dal grande assolo di chitarra di Nick Savio.
Non esistono momenti di stanca in questo disco. Siamo a metà album e ci si entusiasma ancora con la “leggera” ‘The Upside Down’ seguita da ‘New Era’ più pomposa e classificabile come il brano più difficile dell’intero lavoro. Una lunga parte strumentale iniziale seguita da una strofa sincopata e poi un refrain più melodico e accessibile. Grande pezzo non c’è che dire.
Ancora grande musica con le restanti songs, ‘A Different Sky’ a tratti oscura, ‘Resurrection’ una summa del sound degli Hollow Haze, ‘You Are My End And My Beginning’ e la conclusiva ‘Behind The Wall’ da cantare e ricantare.

Ammetto che non mi aspettavo un disco di questo livello, sono rimasto piacevolmente sorpreso dagli Hollow Haze, una grande band che porta il metal italiano a un livello superiore e che spero faccia aprire gli occhi ai soliti prevenuti ignoranti che snobbano le band di casa nostra per partito preso.

Between Wild Landscapes And Deep Blue Seas’ è uno dei dischi dell’anno senza dubbio alcuno, e uno dei picchi della carriera degli Hollow Haze.

Non lasciatevelo sfuggire, ne vale davvero la pena.

www.hollowhaze.com

Tracklist:

1.Destinations
2.Oblivion
3.It’s Always Dark Before The Dawn
4.Through Space And Time
5.I Will Be There
6.The Upside Down
7.New Era
8.A Different Sky
9.Resurrection
10.You Are My End And My Beginning
11.Behind The Wall

Band:

Fabio Dessi – voce
Nick Savio – chitarra, tastiere
Davide Cestaro – basso
Paolo Caridi – batteria

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