Led Zeppelin e il plagio di “Stairway to Heaven”: di nuovo in tribunale

Secondo la Associated Press, una corte d’appello federale ha accettato lunedì 10 giugno di concedere ai LED ZEPPELIN una nuova udienza per difendere il verdetto favorevole della giuria contro la causa che sosteneva che l’inizio di “Stairway To Heaven” fosse un plagio del brano strumentale del 1968 “Taurus” degli Spirit, un gruppo rock californiano attivo tra gli anni Sessanta e Novanta

Lo scorso settembre, una corte d’appello federale ha deciso all’unanimità di ribaltare la decisione di una giuria secondo cui il classico degli Zepp del 1971 non era una scopiazzatura della canzone degli Spirit.

Nel 2016 una giuria federale di Los Angeles sentenziò che “Stairway to Heaven” non poteva essere un plagio, perché la parte della canzone oggetto del ricorso «non è intrinsecamente simile» alle note di “Taurus”. 

Il perito del tribunale ha potuto dimostrare infatti che la sequenza è presente in innumerevoli composizioni, addirittura fin dal ‘600, ed è stata utilizzata nella musica popolare varie volte, perfino nel l’introduzione di “Michelle” dei Beatles.

Durante il processo si era comunque appurato che il cantante dei Led Zeppelin, Robert Plant, aveva ascoltato “Taurus” prima di comporre “Stairway to Heaven”.

La causa era stata portata avanti da Michael Skidmore, curatore del patrimonio di Randy Wolfe, chitarrista degli Spirit morto nel 1997.

Secondo Skidmore i Led Zeppelin si erano ispirati a “Taurus”, dato che i due gruppi avevano suonato in un tour assieme nel 1968 e nel 1969;

Plant e Page si erano difesi dicendo che la progressione degli accordi è talmente un cliché da non meritare la protezione del copyright.

In tribunale Jimmy Page e Robert Plant avevano rilasciato una dichiarazione dicendo che erano contenti di vedere risolto il problema;

“Siamo grati per il verdetto della giuria e lieti che si sia pronunciata a nostro favore, ponendo delle domande sulle origini di” Stairway To Heaven ” “e confermando ciò che abbiamo conosciuto per 45 anni”, hanno detto. “Apprezziamo il sostegno dei nostri fan e non vediamo l’ora di metterci questo problema legale alle spalle”

L’avvocato in seguito ha affermato di aver perso il suo caso per un cavillo tecnico. Alla giuria, infatti, non sarebbe stato concesso di ascoltare una registrazione di “Taurus” suonata dagli Spirit, ma solo delle riproduzioni. 

Staremo a sentire!

 

 

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