Santana – Africa Speaks

Concord Records/Suretone - 2019

Africa Speaks è un disco uscito nell’estate 2019. Un disco che celebra due traguardi significativi nella carriera dello storico chitarrista: 20 anni dallo straordinario disco di duetti “Supernatural” e disco numero 25 della sua carriera.

Un lavoro sicuramente d’impatto e che è pieno zeppo di sonorità latine, afro ,jazz ed ambient, caratterizzate ed impreziosite dall’inconfondibile ed unica chitarra dell’artista messicano naturalizzato americano.

Carlos ha realizzato questo disco in appena 10 giorni, sotto la guida di un guru della produzione che risponde al nome di Rick Rubin. Undici canzoni che sembrano essere state concepite per la dimensione live piuttosto che quello del mero successo radiofonico.

L’inizio è affidato alla titletrack con suono tipicamente tribale, “Africa Speaks”, dove emerge da subito la voce assolutamente cristallina di Buika, cantante nata a Palma de Maiorca(Spagna) da genitori della Guinea Equatoriale. Un pezzo che ti porta subito nelle terre più incontaminate dell’Africa e alla sua natura selvaggia.

Santana è un amante incredibile della cultura africana ed un fervido collezionista di oggetti provenienti da questo continente e cerca di mettere in note, tutta la sua passione. Non è un omaggio ruffiano e un tentativo di replicare l’irraggiungibile successo di “Supernatural”, ma un artista che a quasi 73 anni (quest’anno), si diverte ancora con un bambino con la sua chitarra e a sperimentare.

Batonga“, la seconda canzone è un inno alla solarità e ai caldi ed intensi profumi africani. E’ come una lunga jam session che ti culla in maniera efficace anche alle tonalità davvero non banali di Buika.

Il disco è comunque nato dall’approccio di Carlos a Rick Rubin avvenuto nel Gennaio 2019. Santana gli disse:

“So che tu hai lavorato con qualsiasi persona, da Johnny Cash, ai Metallica e ai Red Hot Chili Peppers- nda ahimè anche con Jovanotti -“e Rick gli rispose “Che tipo di disco vorresti fare?”. Santana gli rispose che voleva fare semplicemente  “Nessuno in particolare, solo un disco di musica africana”.

Rick gli propose di nuovo una serie di persone con cui lavorava e Carlos gli rispose che avrebbe voluto soltanto 2 donne: Laura Mvula (che canta nella canzone n. 5 “Blue Skies” come seconda voce) e appunto Buika. Il resto della band è formata da: David K. Matthews (Hammond e tastiere), Salvador Santana (tastiere nella canzone “Breaking down the door”),  Tommy Anthony (chitarre),  Benny Rietveld (basso) e Cindy Santana alla batteria. Quindi un lavoro a conduzione familiare, in un certo senso.

Il lavoro ha raggiunto il n.3 delle Classifiche di Billboard e da noi ha raggiunto il n.32 nelle classifiche(ben lontano dai fasti di “Supernatural”). Il classico sound latineggiante di Santana viene fuori in pieno nella sensualissima e ballabilissima “Oye este mi canto”, che sembra provenire da qualche film di Quentin Tarantino o Pedro Almodovar.

Altra caratteristica del lavoro è la lunghezza dei pezzi: tutti superano ampiamente i 4 minuti di lunghezza. Il più lungo (per durata) è “Blue Skies“, che inizia con un piano in sottofondo e che subito dopo viene spezzato dall’inconfondibile suono di Santana che per il corso del brano duella alla grande con Tommy Anthony in un pezzo che ad un certo punto si incanala in terreni tipicamente blueseggianti. Spazio anche al rifacimento di “Abatina” di Manu Chao, che diventa “Breaking down the law“, alla fine un omaggio ad un fuorilegge di un certo tipo di rock/folk latino come Manu Chao. In pratica il Patchanka secondo Santana.

Ci sono ancora sonorità etniche come in  “Luna hechichera“, canzone a dir poco ipnotica nel suo incedere che sembra una lunga jam tra “The Police ” e “The Manhattan Transfers” con la voce di Buika, che mi ha ricordato in alcuni tratti la leggendaria cantante sudafricana Miriam  Makeba.

Sostanzialmente un disco da assaporare lentamente , con calma per assaporarne le numerose sfumature e sinceramente sono certo che la dimensione live possa essere davvero congegnale e complementare per questo lavoro che si chiude alla grande con la danzereccia “Candombe Cumbele“, un piccolo gioiello davvero.

Recensione di Mauro Brebbia

 

Tracklist
1 Africa Speaks
2 Batonga
3 Oye Este Mi Canto.
4 Yo Me lo Merezco.
5 Blue Skies.
6 Paraisos Quemados.
7 Breaking down the door.
8 Los Invisibles.
9 Luna Hechicera.
10 Bembele.
11 Candombe Cumbele

 

Formazione
Carlos Santana – chitarra, percussioni, cori
Concha Buika – voce
Laura Mvula – voce (traccia 5)
Cindy Blackman Santana – batteria
Salvador Santana – tastiera (7)
Tommy Anthony – chitarra
Benny Rietveld – basso
Karl Perazzo – percussioni
David K. Mathews – organo Hammond, tastiera
Andy Vargas – cori
Ray Greene – trombone, cori

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