SPV/Steamhammer – 2020

Questa volta i Sodom sono particolarmente incazzati e si sente. Dopo l’ennesimo cambio di formazione che vede l’entrata del batterista Tony Merkel al posto di Husky presente negli ultimi due ep della band tedesca, ‘Partisan’ del 2018 e ‘Out Of The Frontline Trench’ del 2019.
Non mancano i due chitarristi, Frank Blackfire (figura importante nella storia dei Sodom, avendo suonato su ‘Persecution Mania’ e ‘Agent Orange’) e Yorck Segatz, e poi ovviamente lui, Tom Angelripper, l’unico e inimitabile, da amare o odiare a seconda dei gusti.

La carriera dei Sodom si è sviluppata tra capolavori e qualche flop, ma sempre all’insegna della coerenza e dell’intransigenza musicale, con l’unico grosso problema dei numerosi cambi di formazione.
Genesis XIX’ è il nuovo lavoro della band tedesca, che inizia con ‘Sodom & Gomorrah’ (dopo una breve intro ‘Blind Superstition’), speed thrash d’annata con le vocals al vetriolo di Angelripper e un tiro pazzesco. Senza troppi fronzoli i Sodom suonano quello che gli riesce meglio e i risultati sono di altissimo livello.
Siamo solo all’inizio di questo massacro sonoro, la successiva ‘Euthanasia’ e la lunga title track risultano compatte e mostrano una band in forma smagliante, non si direbbe affatto che parliamo di gente che è in giro da più di trent’anni e i cinquanta li ha passati da un pezzo intravedendo i sessanta.
Con ‘Nicht Mehr Mein Land’ i ritmi si fanno più lenti e monolitici, un riff di chitarra semplice e già sentito tante altre volte ma sempre d’effetto.
Solo i Sodom potevano intitolare un pezzo ‘Glock ‘n’ roll’, e titolo a parte, parliamo di una delle migliori song dell’album, senza compromessi, come da tradizione.
Genesis XIX’ si può tranquillamente accostare ai classici del passato, oggigiorno ormai succede poche volte, ma in questo caso molte delle canzoni contenute in questo disco reggono e bene il confronto con brani più blasonati e dall’illustre passato (ad esempio ‘Electrocution’, ‘Bombenhagel’, ‘Agent Orange’ giusto per citarne una manciata).
Proseguendo l’ascolto dell’album, ci imbattiamo in altri ottimi brani come ‘The Harpooneer’ molto thrash oriented, ‘Dehumanized’ dapprima lenta e ossessiva poi più furiosa con qualche sprazzo black, la sbarazzina ‘Indocrination’ molto semplice come sequenza di accordi ma trascinante e dallo spirito quasi punk.
Chiude il disco ‘Friendly Fire’ l’ennesimo episodio no-compromise del disco, l’ennesima mazzata thrash metal dei Sodom.

Non mi aspettavo un ritorno così convincente da parte della band tedesca, un ritorno che vale molto, primo perché ci ha riportato in splendida forma un gruppo fondamentale per la scena metal e poi perché soprattutto oggi abbiamo bisogno di dischi che ravvivino la passione verso il nostro amato genere, la passione aiuta ad andare avanti, è una benzina fondamentale nella nostra vita.

Grazie Sodom.

www.sodomized.info

Tracklist:

1.Blind Superstition
2.Sodom & Gomorrah
3.Euthanasia
4.Genesis XIX
5.Nicht Mehr Mein Land
6.Glock ‘n’ Roll
7.The Harpooneer
8.Dehumanized
9.Occult Perpetrator
10.Waldo & Pigpen
11.Indocrination
12.Friendly Fire

Band:

Tom Angelripper – basso, voce
Frank Blackfire – chitarra
Yorck Segatz – chitarra
Toni Merkel – batteria

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