L’associazione consumatori Codacons interviene sul caso dei concerti annullati e del mancato rimborso, e dell’emissione di un voucher di pari valore come previsto dall’art. 88 nel decreto Cura Italia che conteneva misure emergenziali anche per i comparti della cultura e dello spettacolo.

Nel Decreto Rilancio veniva inoltre stabilita l’estensione della validità da 12 a 18 mesi del buono, che, attenzione, è da richiedere entro 30 giorni dall’annullamento dell’evento.

“In questo momento i diritti dei consumatori sono calpestati sia dal Governo, che col Decreto rilancio ha introdotto la misura dei voucher come forma di rimborso di eventi annullati, sia dagli organizzatori degli spettacoli, che pur consapevoli che i concerti di alcuni artisti non saranno più replicati, rifiutano di restituire quanto pagato dagli spettatori, concedendo solo buoni da spendere per altri spettacoli”

spiega il presidente Carlo Rienzi che continua:

“Un po’ come se un consumatore acquistasse una automobile, e al suo posto gli venisse concesso un buono per acquistare una barca, nonostante l’acquirente non sappia nuotare o non ami il mare. Di fronte a tale situazione il Ministro della Cultura Franceschini farebbe bene a dimettersi!”.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’annullamento del concerto di Paul McCartney, che è stato cancellato proprio dall’artista e prima del 18 maggio, quando è uscito il comunicato di Assomusica. Inferociti migliaia di acquirenti, in quanto hanno speso cifre considerevoli per l’ex Beatle.

“Con un colpo di spugna sono stati cancellati i diritti dei consumatori, prevedendo l’ assurdo meccanismo del voucher come forma di rimborso. Ma è di tutta evidenza che se un evento viene annullato e non sarà più organizzato, il consumatore ha diritto in base al codice civile alla restituzione dei soldi versati, e non certo ad un voucher”

Dice Carlo Rienzi. Per l’associazione consumatori si tratta di un “vero e proprio sopruso contro cui il Codacons lancia una doppia iniziativa legale: un esposto alla Commissione Europea affinché apra una procedura di infrazione contro l’Italia per aver introdotto l’illegale strumento del voucher come unica forma di rimborso, e una azione collettiva contro gli organizzatori di eventi da parte degli spettatori che hanno acquistato i biglietti per spettacoli annullati, e che da oggi possono scaricare sul sito dell’Associazione il modulo di diffida da inviare per ottenere il rimborso in denaro”.

Sul sito dell’associazione è disponibile un modulo di richiesta rimborso oppure i consumatori possono inviare una segnalazione al Codacons alla mail info@codacons.it o ottenere assistenza al numero 89349966.

 

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