Andy McCoy, chitarrista degli Hanoi Rocks, è in vena di polemiche contro i membri dei Mötley Crüe.

Ora è il turno del bassista Nikki Sixx, dopo aver detto settimana scorsa che non aveva mai ricevuto le scuse di Vince Neil, cantante dei Mötley Crüe, per il triste incidente d’auto del 1984 in cui morì il batterista della band, Nicholas “Razzle” Dingley.

Antti Hulkko, vero nome del musicista finlandese è stato intervistato da IndiePower:

“Non sono un ragazzo di campagna come Nikki Sixx; io vengo dal centro della città. E non sopporto le cazzate – come i suoi libri, pieni di bugie. Ho salvato la vita del ragazzo”, 

Facendo riferimento all’overdose che quasi uccise il bassista.

“L’ho fatto rivivere, gli ho fatto battere di nuovo il cuore. E il ringraziamento che ho ricevuto è stato ‘de nada’. Voglio dire, de nada”, ha ribadito, usando la frase spagnola per “non è niente”. “E questo lo rende un cittadino di serie b ai miei occhi. Perché pensa solo ai soldi” 

Nel dicembre 1984 Vince Neil prese la sua auto sportiva insieme al batterista degli Hanoi Rocks Nicholas “Razzle” Dingley per comprare alcune bottiglie di alcolici a Redondo Beach, in California. Al ritorno il cantante dei Mötley Crüe si schiantò contro un altro veicolo, uccidendo Dingley e provocando gravi lesioni agli occupanti dell’altra macchina.

Neil, che risultò positivo all’alcool test con un livello di 0,17, trascorse solo 15 giorni in prigione per l’incidente e pagando 2,6 milioni di dollari alle vittime dell’incidente.

 

 

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